Il testo parla di emozioni e pensieri usando l’immagine di un “muro di sabbia”, cioè qualcosa che sembra solido ma in realtà è fragile e si distrugge facilmente. Il poeta vuole dire che a volte crediamo che i nostri sentimenti o le nostre relazioni siano forti, ma in realtà possono essere confusi, instabili o basati su illusioni. Anche i ricordi e le paure possono “sgretolarsi” o ingannarci. Alla fine compare un fiore: è un simbolo di qualcosa di bello e vivo che può ancora esistere, ma che ha bisogno di attenzione e cura per non perdersi in questo “deserto” di emozioni fragili.Bel testo.Saluti.
Ne dai l'idea in modo perfetto! I Castelli di Sabbia provengono dalla stessa sostanza! Applausi meritati e sentiti! Bravo, Elfo!
Un muro di sabbia è una visione deserta e vibrante: emozioni che si sgretolando, immagini che respirano. Meravigliosa recensione, ninetta. Grazie di cuore, Sir.
Mi accodo alla bravura di chi ha competenza per recensire. Aggiungo la mia fedele attenzione perché la meriti, amico Elfo.
Quel muro di sabbia non è ostacolo, è rivelazione. Grazie di cuore, Giody....Poe.