Tu dici: da giovane osservavi la musica (o l’arte in generale) con curiosità autentica, cercando qualcosa di davvero innovativo; il problema non è tanto la discontinuità degli artisti o il fatto che il pubblico sia “un numero”; il vero colpo per un fan è scoprire che l’opera attribuita a qualcuno in realtà nasce da un lavoro collettivo, o comunque non totalmente suo; i veri “geni” sono pochi e finiscono per collaborare tra loro, anche se il pubblico spesso continua a immaginare l’artista come figura individuale e isolata; però le collaborazioni (“coop”) vengono viste male, forse perché rompono il mito romantico del genio solitario. Vedo una vena polemica verso il mercato culturale: l’idea che produzioni potenzialmente rivoluzionarie vengano assorbite o costruite da reti di persone invisibili più che dal singolo nome in copertina. Il testo ha una forza notevole anche con questo unico verso “Penso che il punto più basso per un fan sia capire che l’opera non è del firmatario.” interessante! Zao.
Ciao Ninetta,bentornata tra queste "basse quotazioni",ma DOC! Non me ne lamento,ma lo scopo e' la rivoluzione DOC,di che si parli ognuno lo evince dai siti di appartenenza,PoeticHouse naturalmente.Non credo invece che far venti volte rifornimento sullo stesso pianeta e/o satellite,qualora appartenenti ad una missione spaziale,sia specchio di progresso e interesse per la meta.La cosa e "Aglien",ne trattavano,ma anche li',a che pro?Grazie per "la visita",e a presto.
Avanti tutta,che sfruttar il magnetismo universale per far venti volte il giro di un pianeta,non esiste! Mia mamma non vuole. A risentirla Giody.
Ti leggo sempre con interesse, anche quando ti muovi in modo più simbolico e frammentato. Il mio commento era più legato al tema dell’autore e di come viene percepita l’opera, mentre la tua risposta si apre su immagini più ampie e metaforiche. Forse il bello è proprio questo scarto tra piani diversi di lettura. Mi piace comunque continuare a seguirti in questo tuo modo così particolare di scrivere.
Ninetta,quando interrompero' le comunicazioni con l'astronave Madre,per estinzione di "risorse organiche",corrispondero' con te una volta al mese,predissi tempo fa,libera certo di non filarmi,attiva nella pista"sarda",sul tuo sito,con lunghi reportage,sempre aggiornato pero' in merito a progressi e regressi della nostra poesia!Non mi pare attualmente d'esser "discontinuo",o frammentato,bensi' in perfetto accordo con il target,che,qualora poco soddisfatto,dovrebbe manifestar opinioni:novelle,lampi di genio,storie autoconclusive,barzellette amare,consolatorie,romanticismo caramellato o quant'altro.Rispondo a tutti,basta che...scrivano!Zao,e grazie per l'attenzione.