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Pubblicata il 19/05/2026
ahime’
talora nel cammin il verso duole
abbarbicato al cuor qual fosse prole
devoto al suo pensier poi s’allontana
destino suo stanar vaghezza umana
si fa della novella il messaggero
talun lo soffia esposto a cuor leggero
talaltro indugia accorto con mestiere
a porger cauto verso al suo vedere
si scioglie il cogitar col cuore in mano
si spinge la coscienza più lontano
dall’anima i sussurri oppur le grida
il limite a valer che pianga o rida
s’oppone mesta e timida decenza
ch’è insita in colui che tien licenza
la roccia che scalfita inchiostra schegge
concede salda forza che la elegge
materia dove il corso scaturisce
solcando proba scia che non finisce
marcato il passo lucido e deciso
al quale la ragion farà buon viso
non uso al fumo vago dell’incenso
tradir giammai non va irretir consenso
la rete del buon senno ha maglia fine
protegge le cadute dal confine
un alito di voci nel respiro
dal fremito che ha pace nel sospiro
l’intenso fuoco acceso dal tramonto
timor che alla sua notte non sia pronto
tra terra e cielo pende epico verso
ostende umano velo all’universo
la mano guida ferma le parole
serbate da condanna d’esser sole
dacchè destino muto aveano in serbo
fatica suol rimuoverne il riserbo
così decorso fa che il verso duole
l’andare il procurar che non si vuole
a volte nell’intesa sta l’intoppo
fintanto l’affidarsi ad un rattoppo
del verso intanto ancor seguita il segno
nessun andrà a patire su quel legno.
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Le parole della poesia a volte sono gioiose ma troppo spesso sanno di amarezza e dolore, perché mettono a nudo l'anima alla ricerca della propria verità, che non si accontenta di un rattoppo... ahimè!

il 19/05/2026 alle 22:36

Care amiche, le rime bussavano e sono riapparse parlando di versi. Molte grazie per la lettura e i vostri commenti. Un abbraccio.

il 20/05/2026 alle 07:46

Stile un po' datato ma piaciuta tanto. Ciao!

il 20/05/2026 alle 10:57

Grazie Ale. All'inizio fu quasi esclusiva e poi l'apertura a diversi stili di scrittura. Vai indietro qualche poesia o vai alle mie preferite, troverai altro... Grazie ancora per il passaggio.

il 20/05/2026 alle 13:03

detta anche Alessan? sarei piacevolmente sorpreso .

il 20/05/2026 alle 15:37

Il flusso di bei distici ha coerenza // in un metro preciso e ben riuscito // ma di limarne uno appare urgenza: // dodecasillabo è vile sfuggito! // // Mutare un "allorché" in un "dacché" // è quanto suggerire voglio a te.

il 25/05/2026 alle 09:30

Molte grazie caro Ioffa. Un affettuoso saluto.

il 25/05/2026 alle 13:12