Mi hai comunicato una tristezza profonda, che sembra nascere da un'insoddisfazione incurabile per una vita insensata proprio in quelli che sono i suoi ritmi, le sue consuetudini, le sue abitudini più normali nella quotidianità... Se a volte i bambini sperano di assistere a qualche evento drammatico per l'ansia di novità e di imprevisto nella loro vita troppo eterodiretta, aspettare come un miracolo il fulmine improvviso che crea un cesura dell'ordinario mi pare implichi un bisogno di attenzione che rasenta l'angoscia mortale dell'indifferenza... l'unica speranza potrebbe nascere da un riciclo ben studiato di tutta la spazzatura accumulata durante il giorno, e anche i pensieri potrebbero ritrovarsi e danzare in libertà! Ovviamente, una poesia così intensa mi piace molto!