Il frattale arboreo,
stille fogliari,
ricamano il fine arcobaleno
dischiuso in delicate armonie.
tremiti di foglie,
vibrano tra le corde arboree,
sinuose danze inattese,
e delicate,
sfiorano l'essenza sottesa
tra le maglie intrise
di equanime sequenze
che tendono verso l'incongruo,
iniquo,
foriero di crisalidi spente.
tra le eteree porte
di varchi che sospirano
infinite realtà,
un frattale tra le dita
di una piccola chioma
biondo cenere
richiama, tra le vie di un'isola,
il respiro dell'universo.
e disteso,
rivedo una timida carezza
rimasta incolta
nel mio cuore.