E' molto triste , proprio come ''L'Anima in ostaggio'' di un corpo che la limita; eppure in un verso un noto poeta disse: ''il naufragar m'è dolce in questo mare ''; sarà anche che la vita è una grandissima nemica ma è l'unica vita che ognuno possiede , limitata si ma anche in una cella buia e scura il desiderio della luce del giorno esiste in quel pensiero . Bella Sir , mi ha veramente commossa. Ti abbraccio Eos
Già, carissima Silia, intitolarla non è stato semplice. Quell'infinito racchiuso, oltre al sentimento,comprende anche la mia innata fantasia, a volte, inibita per forza maggiore! Un saluto pregno di ringraziamenti e abbracci!
Già, dolce amica Eos, è triste, ma niente è più importante della salute! Quindi, sono d'accordo con la frase di Leopardi che la desidera comunque! Rimango, io, commosso, abbraciandoti con mero affetto!
La densità dell'elemento religioso in questa poesia mi ha richiamato la Notte oscura di Giovanni della Croce, con quella magnifica metafora della donna irraggiungibile eppure terrena nel suo negarsi e mostrarsi quasi come amante impossibile eppure non oggetto di un desiderio terreno. E la sospensione non innocua tra puro amore ed argine del vero rivela tutto ciò che non dato sapere eppure esiste ineluttabile, come realtà altra , che ci invita ad accogliere la vita senza disperazione... Ho apprezzato anche la scrittura accurata e il tono profondo,,, quasi solenne,, che accentua il tema dolente con evangelica sobrietà
Una disamina davvero di notevole fattura, amica Illune! Grazie per la profonda attenzione prestata! Un saluto pregno di rispetto e gratitudine!
Grazie molte, Thea! Con stima e rispetto, ti abbraccio! Una serena giornata!