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Pubblicata il 08/05/2026
Ci collegavano dei fili sottilissimi alle nostre età
alle tante giornate passate insieme a giocare
nel tentativo di essere liberi da noi stessi
a quelle occasioni che ci riportavano alle infanzie di bambini monelli
le mamme sono sempre arrabbiate
ricamano le vite dei figli
e non si arrendono ai venti che soffiano in direzione contraria
intanto quei fili si allungavano per accompagnarci nelle nostre strade
ed avremmo voluto spesso che fossero più robusti
per resistere a noi stessi ai nostri abbandoni
alle nostre pieghe della sera
quando tutto è preciso e fermo intorno a noi
e finalmente le parole smettono di fare rumore
per lasciare che la luce finalmente riposi
che la bocca riposi che le mani riposino
che la mia coscienza diventi apatica e mi lasci sopravvivere.

catania 7 maggio 2026
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I “fili sottilissimi” rappresentano i ricordi, l’amicizia, la famiglia e tutte quelle esperienze che ci uniscono agli altri anche quando cambiamo strada o diventiamo grandi. Il poeta ricorda l’infanzia con nostalgia: i giochi, le giornate insieme e il desiderio di sentirsi liberi. Le mamme vengono descritte come persone che si preoccupano sempre dei figli e che cercano di proteggerli anche quando la vita è difficile.Nella parte finale si parla della stanchezza interiore e del bisogno di silenzio e riposo, quasi come se il poeta volesse smettere per un momento di pensare troppo e trovare pace.Le immagini poetiche del testo sono semplici ma profonde, fanno capire quanto siano fragili e importanti i rapporti umani.Bel testo ! saluti.

il 09/05/2026 alle 17:34

grazie Ninetta

il 10/05/2026 alle 14:46