il fardello
tuffato il dì nel buio
alberga nella notte
s’annida tra i lampioni
cercando l’avventura
non più spavaldo al sole
traspare il suo disagio
cammina tra i tombini
dove fluisce il vizio
confonde nello sguardo
la luce con i sogni
s’immagina stanziale
nel mondo tenebroso
vagheggia il suo piacere
serbando tentazioni
ne scaccia seduzione
conserva le emozioni
vacilla il suo cammino
solcando marciapiedi
trovandoci le tracce
di chi batte la vita
d’un tratto ecco il peccato
che nudo s’esibisce
castiga il suo passato
e lascivo lo subisce
concede all’abbandono
la sua notte corrotta
sarà la sua vergogna
o audace digressione ...
con l’alba avrà ritorno
a solita sembianza
ma il sentimento occulto
sarà la sua penombra.