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Pubblicata il 03/05/2026
epifania

accompagno l’ansia giù per le scale
perché non mi appartiene.
scaccio la paura
perché mai mi è stata compagna.
la fama non mi conosce
perché non mi sono mai presentato.
la mia immagine è stata vista
in uno slancio di gioventù.
ha spiato il mondo
ed è tornata a casa.
quando le certezze sono venute meno
ho faticato ad ottenere quella pazienza
che io stesso ho cercato pregando.
vari colpi hanno tentato di ferirmi
ma non sono mai stato sfregiato.
molti impicci hanno bussato alla porta
ma li ho affrontati fuori dall’uscio.
ciò che ha fatto breccia risulta
inevitabilmente più intimo
e al quale ho dedicato me stesso.
difficilmente ho voluto
ma spesso ho dato per vicine necessità.
non ho mai cercato la bontà
ma non so se qualcosa che ho fatto
si può tradurre il quel modo
e in tal caso forse l’ho conosciuta.
raramente ho vissuto la cattiveria
che ripudiavo e quindi
ho affrontato e qualche volta subito
passi falsi e non malanimo.
più invecchio e più mi commuovo
e ho un’anima che respira
dentro un corpo che non vuole essere prigione.
ho un cuore che non vuole le bugie
come compagne.
ho la fortuna di credere
e la sfortuna di rimanere deluso.
ho la voglia di amare
e la fortuna di conoscere qualcuno
che ha lo stesso pensiero.
ovunque io vada
si ricordano del mio passaggio
e non so perché…
la presunzione mi perseguita
già per il fatto di averlo raccontato
ma ho solo detto, come sempre, la verità.
la mia penitenza vive di coloro
che non mi hanno creduto.
ho la gioia di ringraziare
per ogni attimo di vita.
quando sarò cenere
il vero soffio d’amore
non mi spazzerà via.
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mamma, che chiusa strepitosa. stupenda, come sempre...

il 03/05/2026 alle 19:32

la chiusa rappresenta la fine, la grazia è il dopo. felice del gradimento, come sempre...

il 03/05/2026 alle 19:41

Poe, questa tua poesia nella quale ti presenti hai il dono della sincerità ma poi c'è Qualcuno che sa apprezzare meglio di chiunque altro ... Credo che è la coscienza che conta e le intenzioni e Dio legge nei cuori ; è espressione della propria coscienza . E' una poesia molto condivisa e tieni presenti che il male si accanisce contro le persone non cattive ...Il rammarico che sento nelle tue parole spazzalo via , non ne hai motivo . Ti abbraccio Eos

il 03/05/2026 alle 20:59

grazie Eos per la pacatezza e la tua comprensione. cercherò di spolverare i pensieri per rimuovere il sedimento. un abbraccio.

il 03/05/2026 alle 21:06

Basta volerlo è possibile. Voglio sentirmi leggero . Grazie amica Silia.

il 03/05/2026 alle 22:34

Ciò che mi rimane di questa poesia è l'immagine di un personaggio che camina costeggiando un lago, incontra ostacoli, discese a volte sconnesse e salite ripide ma ritorna regolarmente al livelli della riva, trepidando, gioendo, rilassato o ansioso secondo i segnali del sole e delle ombre che offuscano il suo andare... incontra amici e persone oblique ma prosegue la sua strada senza fermarsi... ti basta? Ma il lago è il simbolo dell'equilibrio anche lungo una non sempre retta via, ti rincorre e ti riassume... sempre!

il 05/05/2026 alle 15:22

grazie cara lllune, ciò che ti rimane è sempre gioia per me che leggo con affetto tutto ciò che mi sai dire con la tua perizia. un abbraccio

il 05/05/2026 alle 15:31

Vedo ora... che fine ha fatto Silia?

il 11/05/2026 alle 21:04