Amor che spalanca il cuore
vidi un fiore che colsi primizia
colpito da un raggio di sole
m’accese la luce dei giorni
vidi il blu dentro gli occhi innocenti
il vento passare per gioco
soffiando il profumo d’ebbrezza
mi tolsi qualunque imbarazzo
vestendo di un abito nuovo
spremendo la gioia del cuore
arreso a pensieri invaghiti
lambivo la voglia e il piacere
ma il garbo mi fu buon ausilio
pensai d’una vita i risvolti
gravando il brioso momento
d’un tempo che ancora era acerbo
ma tanta era ormai quella voglia
che andava correndomi avanti
cercando ogni tenero ambito
per mano sentivo il destino
che aveva i rintocchi del cuore
respiro di amabile affanno
sentivo bruciare i miei giorni
nel fuoco di un legno perenne
la fiamma che scalda il cammino
univo le voci in un coro
che stavano dolci a cantare
una musica fatta d’amore
quei sorrisi che avevano fame
tenevano il cielo tra i denti
mordendo la luce di un lampo
quel giorno che ti ebbi mia fonte
capii come attingere il tempo
dal pozzo di grazia che nutri.