cara Ninetta, mia moglie dice sempre: solo tua mamma ti poteva controllare... ebbene, quando parli tu, mi sento di ascoltare una voce saggia, amica e forse qualcosa di più... sei una persona speciale. un abbraccio.
E menomale che la saggia volpe la sa più lunga, sa vedere oltre le apparenze : resta , non si fa influenzare dal mormorio degli animali del bosco e non è vero ''che non insegna'' intanto a me ha insegnato che è vero che a tutto non va dato risposta o spiegazione , anzi dicevano i latini che ''explicatio non petita pretesto manifesto'' e questo mi è venuto in mente proprio dopo la lettura della tua saggia volpe .Il tuo racconto è molto istruttivo e il tuo modo di scrivere è veramente piacevole e la tua ,ripeto, saggia volpe insegna tanto . Grazie Baci Eos
Le tue parole, Ninetta, sono un vero e proprio elogio a quell'atteggiamento morale che è la sola possibile via per perseguire una pace vera e duratura, che non si riduca né a una arbitraria egemonia né a una soggezione umiliante, perché si fonda sul rispetto... Se l'aggressività può dipendere da molti fattori, alcuni perfino verosimili, che esigono, come dici tu, "Nessuna difesa,/ nessuna chiusura./ Solo un modo diverso/ di restare", allora un percorso di pace inizia proprio da noi e dal nostro modo di vivere e rispondere a quello che ci offende o provoca in noi reazioni di rifiuto... "che non ogni parola/ chiede una risposta" è una vera perla di saggezza, nella sua disarmante semplicità... disarmante, appunto!
Cara Ninetta, la tua favola moderna è una lezione di reesistenza silenziosa e grazia interiore. Attraverso la figura della volpe, descrivi con precisione quel meccanismo umano quasi un rumore di fondo, che trasforma l'invidia e l'incomprensione in giudizi taglienti. Il cuore del racconto non sta nel conflitto, ma nella scelta del disimpegno: la volpe capisce che quelle parole non sono un attacco a lei, ma il riflesso delle mancanze di chi le pronuncia. Rifiutando di difendersi, toglie peso al giudizio, lasciandolo cadere a terra. Ci ricordi con estrema dolcezza che la vera forza non sta nel rispondere a ogni provocazione, ma nel creare uno "spazio piccolo" tra noi e le voci altrui, dove la nostra essenza resta intatta e il rumore del mondo, semplicemente, si quieta.
Un testo con una grande chiusa ,usare un pochino di filosofia nella vita aiuta durante il percorso della stessa, ma tavolta aiaaiaaiaci fanno innervosire.Un Salutone