A volte, rispetto alla realtà... che ti devo dire, Gabry? Facciamoci una risata, ch'è meglio! Tvb
La poesia riflette sul tema della morte attraverso immagini delicate e intense. E' percepita nel momento in cui il corpo si raffredda, segno del passaggio dalla vita alla morte. Le “voci di là dalle stanze” creano un’atmosfera sospesa e misteriosa, come se provenissero da un’altra dimensione. Non sono voci di dolore o di preghiera, ma presenze silenziose che segnano il distacco definitivo. Nella parte finale, la morte viene vista in modo quasi positivo: è “beata” perché libera l’anima dal materialismo, cioè dalla dimensione concreta e limitata della vita terrena. La poesia unisce dolore e riflessione filosofica.Colpisce l’idea di contrapporre il corpo che si spegne al distacco dell’anima dal materiale: è un tema classico, ma reso con immagini abbastanza concrete da non risultare solo astratto.Commovente...
Purtroppo, cara Ninetta, quelle... erano voci indiscrete, venali, avide... erano di persone irriguardose e fuori luogo che hanno mancato di rispetto sia nella vita che nella morte; tu, hai reso la frase poetica e per fortuna, l'anima era già in quell'altrove di leggerezza spirituale. Grazie per la tua presenza sensibile.
Caro Arcangello la chiusa dello scritto dice tutto ed e' bellissima.Un Saluto