Penso che tu esista,
riverbero di sogno,
come perla dischiusa.
disattesi momenti si sfogliano
tra le pagine d'un tempo inesistente;
forgiate, le ore si disperdono tra le folle,
e ti ritrovi immersa nei flussi inattesi.
trascesi ermeti, tra le folle inermi,
innalzano un canto di corone
tra le luci delle danze:
simil voce senza suono
in una stanza senza luce.
il tuo nome senza nome
ricade soffuso,
misera follia
di lacinie adornate d'amore.
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