Saggezza d'altri tempi, che, come il regolo, è roba da soffitta. Ma noi, in soffitta, giochiamo ancora a tressette, con due fette di salame, pane e vino.
Esser saggi soltanto, caro amico di vecchia data, oggi non basta. Siamo noi i trasgressivi, costretti a vivere dentro quest'epoca che non ci appartiene, e non i giovani che la vivono comodamente. Tutto torna di moda perchè i burattinai hanno compreso che si può speculare su tutto, anche sul passato. Tranquillo, Eriot: i ragazzi intelligenti sono in soffitta a giocare insieme a noi. Grazie molte!
E' una penna degna del Sommo, davvero stupenda, complimenti sentiti e sinceri. Ma questi testi li hai mai pubblicati?
Uno dei due Poeti l'avete indovinato, lady Cassiopea. Grazie per i complimenti! No, sono nuovissimi, milady! Ancora grazie!
Desideravo comunicare che non ho più utenti in Blacklist! Non bannerò più alcun utente, limitandomi nel rispondere al suo commento. Non utilizzerò, per un certo periodo, i calamai, commentando unicamente lo scritto. Sono stato esortato da due gentili utenti a prendere tale decisione. Grazie dell'attenzione! Scusate il disturbo!
Uh, però quella dei calamai era una cosa che ti contraddistingueva. A me francamente piaceva. Anche perché quando c'era qualche calamaio in meno si era sicuri che eri passato a leggere, ah ah ah. Un abbraccissimooooo...
Ciao morris! Ho molto condiviso quando dici? lealtà e bella parola ...ma assai sovente è labile al tormento e si dissolve come fumo o brama."L'amicizia è virtù che il cielo ammira...non è compagna di stolte allegrezze."Sei un vero saggio e amico che conosce la retta via... ma spesso ti troverai a camminare nella selva oscura.Un caro saluto Aldo!
Caro amicissimo Aldo! La saggezza ha compreso chi sono le persone di PH: Uno per Uno . Tvb e ti stimo da sempre. Sei buono ed educatissimo.
Hai dato voce al tormento più puro: quello che non ha bisogno di testimoni esterni per continuare a esistere. È una scrittura che non si limita a narrare, ma che graffia davvero, proprio come il suono che descrivi, lasciando nel lettore la stessa sensazione di claustrofobia e inevitabilità. Un testo di una potenza visiva e psicologica rara. Hai trasformato la follia in una confessione lucidissima e implacabile.