Sei morto,
in guerra, tutti, sono nel torto,
in quel campo, di concentramento,
è bastato poco, solo un momento.
adesso, la neve, imbianca il monte,
e, quelle trincee, dove tra freddo e fame, ti nascondi,
ogni giorno,
è, quello giusto, per non fare, ritorno.
l'artiglieria, tace,
su, quell'ultimo lume, acceso nelle case,
là, nessuno più ti aspetta,
nessuno, ti cerca più, su quella vetta.
non, ce la farò mai, a capire,
perché, bisogna morire,
che legge è, che obbliga, ad uccidere,
che, contro un fratello, bisogna sparare.
e, ancora,
si spara, ogni ora,
e, la terra si colora, di sangue, e, di mille attentatati,
in questo mondo, di matti.
uomo, quando imparerai,
che, la vita, costa cara,
signore, dove sei, non nasconderti, insegnaci ancora a vivere,
senza uccidere!