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Pubblicata il 25/04/2026
Sonetto in endecasillabi canonici a maiore in sole due rime alternate abab abab aba bab.
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fa male, troppo male mentre batte;
però il veleno non è mai bastato
per chiudere al dolor le cateratte,
che il passo traballante è continuato.

ancora la ragione si dibatte
chiedendomi perché non l’ho fermato,
come se prove non ne avessi fatte…
ma giunto al dunque ho sempre rinunciato.

pure mentre sorseggio il caffellatte
cerco un perché che non ho mai trovato
e intanto quello batte, batte, batte

e mi mantiene in questo orrendo stato,
degno quanto saran degne le blatte,
con ogni sogno al buio già sfumato.
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ioffa, 23/02/2026
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scusami ma non ho capito cosa batte.

il 17/06/2026 alle 09:50

Questo dannato cuore! Neanche durante un intervento a cuore aperto è riuscito a starsene calmo, tanto che diventò argomento di confronto tra cardiologi e cardiochirurghi all'epoca: nonostante gli riiniettassero veleni paralizzanti a iosa, ogni paio d'ore tornava a battere bloccando i chirurghi che lo stavano lavorando e preoccupando l'anestesista. Alla 4ª dose extra, l'anestesista disse basta, non si voleva assumere ulteriore rischio e concordarono che i "rappezzamenti" fatti fino ad allora (quasi 9 ore di taglia/cuci) potevano bastare a garantire sopravvivenza e ripresa, mentre a riparalizzarlo non era sicuro di potermi poi risvegliare… le cose ancora da sistemare ci si sarebbe pensato dopo qualche anno tenendomi sotto controllo continuo. E finora, il "possiamo fermarci qui" sembra valido, 'sto pirla batte ancora!

il 17/06/2026 alle 10:33