PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 22/04/2026
sfogliando

sono seduto sui miei pensieri
e le pareti mi inquadrano al centro .

sono il titolo di ciò che si narra
mi circondano pagine aperte.

sono testè equidistante
non ho timori e non ho privilegi.

soffitto e pavimento
non sembrano incombere.

sanno trattenere il contenuto
avendone note le origini.

la finestra mi dà respiro
e la luce accende scenari.

entra la vita
dentro angusto perimetro.

si misura
nei i sui segmenti.

l’intero diventa sezione
ed una ad una passano in rassegna.

nessun richiamo
è una venuta spontanea.

nessun allarme
è una rivista da sfogliare.

mi soffermo sulle immagini
che parlano più dei titoli.

meravigliano bene e male
che godono pari riguardo.

sorprendono sempre gli estremi
confidente al normale andamento.

mi pongo al comune confronto
leggero nel mio ponderare.

non pesa null’altro che scrupolo
d’ avere adeguata condotta.

racconto ed ascolto sereno
muovendo amichevoli passi.

sospiro ...

ritorno alle odierne faccende
col cuor che congeda gli affanni.

rimane quel groppo feroce
d’aver conosciuto gli inganni.
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È il manifesto di una lucida dissociazione.Non c'è pace in quel "centro", c'è la fissità di un insetto spillato su una bacheca.il modo più feroce per ammettere che la pressione è talmente costante da essere diventata invisibile. È la normalizzazione dell'abisso.Qui esplode il disprezzo per la misura, l'universo ridotto a "segmenti"per poterlo digerire.Non c’è giudizio, solo l’osservazione fredda di uno spettatore che guarda il mondo come una rivista patinata mentre la propria casa brucia. Un resoconto di come la mente possa essere, al contempo, l'altare e il boia.Un caro saluto William

il 22/04/2026 alle 20:36

Il testo descrive un momento di riflessione interiore. Il poeta immagina d'essere al centro di una stanza, che non lo opprime ma lo protegge: è uno spazio tranquillo dove può osservare i suoi pensieri con calma. Le “pagine aperte” rappresentano proprio i ricordi e le esperienze che scorrono nella sua mente, come se stesse sfogliando una rivista. In questo stato, guarda sia le cose belle sia quelle difficili senza paura, cercando di capirle. Si sofferma sulle immagini, cioè sulle emozioni più forti, che spesso comunicano più delle parole. Alla fine torna alla vita di tutti i giorni con serenità, ma gli rimane dentro un “groppo”, segno delle delusioni e degli inganni conosciuti.Un bel testo, intimo ma con un respiro ampio, perché parla di una condizione mentale ed emotiva che non è solo individuale, ma condivisibile.Coinvolgente Poe...abbracci.

il 22/04/2026 alle 23:24

La potenza del tuo pensiero è in ogni tua poesia e ti ringrazio per averla espressa in questa tua analisi. Molte grazie amico William. Un caro saluto.

il 23/04/2026 alle 07:48

La lucidità e la delicatezza dei tuoi commenti sono sempre corona di ogni scritto . Ti sono molto grato. Un abbraccio.

il 23/04/2026 alle 08:02

Bellissima davvero, sembrava di esserci in quella stanza... Un saluto grande.

il 23/04/2026 alle 12:12

forse c'eri nei pensieri più dolci. un abbraccio, grazie cara Santa.

il 23/04/2026 alle 13:00