PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 21/04/2026
com’è strana la sera
cercando la tua ombra
in scena

quattro case
un piccolo ricordo
niente di che
a scoprire
dove sei

io e te
al cine d’essai
ultima fila
radente
le mura
per vicoli intestini
di muffa

con i silenzi
che riconosco
uno ad uno
già ripetuti
all’unisono

i fanali
ad ingiallire
la pellicola
e sul finire del cinema
cerco sollievo
alla fontanella

ecco la parola fine
impressa in quella stella
fissa lassù
tra i platani
che brilla
distante anni luce

i passi stanchi
infiora fino al portone
dove un tempo
m’hai segnato
in fronte

dietro
i tarli
affilate le ombre
m’appoggio
al corrimano
che non regge
più ragione

se amaro
come diceva il poeta
salire le altrui scale

non ti dico poi
l’abbandono
di stanze lasciate al buio
solo ad una è rimasto
il crocifisso

cosa vuoi
chiedere ormai
perdono
solo mi dolgo a volte
d’essere ancora vivo

un dolore sordo
al costato infisso

torno in strada
a consumare la notte
altra metafora

e basta
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molto bella, Virgilio. un saluto.

il 22/04/2026 alle 10:04