Quel Domani, ore 14.00 porto Venere. È poesia pura! È oltre! Brava THEA
Sir, guarda che finisco col crederci! Vado a leggere la tua a breve. Grazie
Una poesia della rinascita e del rinnovamento dove le trame e gli scenari figurativi si proiettano e completano in un intreccio di risonanze sensoriali e presenze evocative. Composizione epidermica e allo stesso tempo percettiva, la lirica torva, a mio avviso, nelle “finestre” come “calendario d’avvento”, “l’alba che assolve dall’inverno” e il “rituale del risveglio dei mignoli”, le sue suggestioni più pregnanti e rappresentative. Piaciutissima!!!
Il testo comincia come una schiusa, un uscire da... ma ciò che mi rimane impresso e mi dà l'impressione di qualcosa di personale sono le ultime due strofe, nelle quali leggo un delicato eros... Avverto come un amore "proibito, segreto, diverso... Mi piace come ti esprimi e molti dei tuoi testi, sono suddivisi in due tempi netti ma consecutivi; il primo è descrittivo e introduttivo... poi, ci sei tu, diretta. ... Un saluto.
La chiusa è un augurio che mi faccio. Un futuro, forse. Mi piace la tua osservazione, la trovo molto interessante e utile per capire in quale direzione voglio andare. Grazie davvero, Thea