In quella parte ove la luce è muta
vidi due spirti avvinti in un groviglio,
per cui la fede fu mercé perduta.
L’un d’essi, preso d’avarizia in piglio,
tenne per sé la parte del podere,
celando al vero il torbido suo ciglio.
«Anania», gridò ’l fante del Potere,
«perché Satàn nel core ti s’annida
a truffar lo Spirito e ’l suo dovere?»
Come fronda che ’l vento forte sgrida,
cadde l’uom morto innanzi al santo piede,
ché contra Dio non val menzogna o grida.
Poi giunse la compagna, che non crede
al cenno de la morte e al suo scempio,
mentendo ancora a chi l’inganno vede.
«Dì, donna, è questo il prezzo de lo tempio?»
E quella: «Sì», con labbia scura e fella,
compiendo l’opra de l’etterno esempio.
O cupidigia, vana e ria fardella!
Come ’l consorte, in terra ella si stese,
perder quel dì la vita e la novella.
Così giustizia il gran furto riprese:
ché chi promette al Cielo e poi sottrae
di propria mano il suo morir accese.