È stupenda , Silia. Quell'essere stanca e sentirti piccola ti fa abbandonare teneramente perdendoti nel conforto amorevole di braccia sicure. È un crepuscolo "avvolgente ". Come sempre, più di sempre...
Siamo in prossimità di paesaggi e scenari introspettivi dove condizioni, stati d’animo e sentimenti si intrecciano e suggestionano in una ubiquità corrispettiva allo stesso tempo uniformante e contrastante. Ecco allora che il crepuscolo sembra annunciare un nuovo inizio, che il “portami via da me” risuona anche come un “riportami da me”, e che quel “sono così piccola e mi spengo” sembra piuttosto, e soprattutto, evocare una riconciliazione luminosa ed estatica con identità sommerse ed emotività ricostruite. Una poesia magnifica e di un’intensità sacralizzante, come sempre…
Mi sono rimasti impressi questi versi: "ho dato molto/ e in cambio/ mi è rimasta sabbia" che evocano lo scorrere del tempo... allora, il senso di tutta la poesia mi pare sia quello di sfuggire alla logica di un tempo tiranno e inesorabile per catturare qualche frammento di eternità... e l'eternità di un vero amore acquista un potere taumaturgico, che diventa una specie di garanzia... almeno, è questo che ho provato leggendo, ma si sa... ciascuno legge in base al proprio mondo interiore! una bellissima lettura, comunque!