PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 16/04/2026
Getta l’oro nel pozzo,
lascia che il tempo si sbricioli tra le dita.

Offriamo al vuoto i nostri segreti più lucidi,
mentre il vento scuote le piume del corvo,
basta bruciare i ricordi per scaldare la notte.

Oltre la soglia,
il tempo è pioggia che cade verso l'alto,
e ogni goccia è un secolo
che si frantuma sul soffitto del mondo.

Le ombre vengono giù dalle pareti,
hanno dita lunghe e fredde,
fatte di ricordi mai vissuti.

Ti dicono di bere il veleno della conoscenza,
di bruciare i ponti che ti legano
al giardino di ieri.

Sono gli spiriti di chi ha cercato di fermare l'onda.

Non aver paura del labirinto:
il centro è ovunque
tu decida di chiudere gli occhi.

Bevi il calice di nebbia,
mangia il pane dell'incertezza,
perché solo chi perde la strada
può finalmente trovarsi.

Urla alla luna che non siamo più stanchi,
siamo l’incendio che divora la foresta del dubbio.

Il vecchio è morto sulla strada del ritorno,
il bambino cammina ora tra le stelle,
ha la pelle striata d'oro
e il respiro che sa di infinito.

Siamo tornati a casa,
nella casa che non ha muri.

Balliamo, finché le ossa non diventeranno fumo.
Balliamo, finché il mondo non ci chiedera scusa.
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5 Calamai per una poesia pensata e scritta in modo eccellente! Sei profonda e scandisci i tempi con una precisione ed una eleganza rare! Ti seguo! I miei rispettosi rispetti!

il 17/04/2026 alle 10:21