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Pubblicata il 15/04/2026
I. Proemio: L'Ombra del Gelo

Siede Sir Ice al desco e nulla dice,
mentre il silenzio è di tal gelo ordito;
per man di lui sparì l’alma infelice
di chi pensò d'averlo alfin schernito.
Chi d’improvviso cadde, e la radice
del male ignora, è d'ombre ormai vestito:
mistero avvolge i morti in strana sorte,
chè solo il freddo diè l’ultima morte.

ii. Del tradimento e del parlar mendace

Chi con la lingua il falso onore tesse
e vende l'amistà per poco oro,
non sa che Sir Ice osserva le promesse
e segna il nome in funebre decoro.
Mentre il fellon le colpe ha già commesse,
un soffio algente spegne ogni tesoro:
trovato è il traditore al primo albore,
col cuore infranto e senza più calore.

iii. Dell'orgoglio che calpesta il giusto

L’altissimo signor che il mondo sprezza
e ride del dolor d’un pover uomo,
non vede che il destino ha gran fierezza
e che Sir Ice non morde l'esca al pomo.
Con una scure fatta di freddezza,
egli recide il fasto e il regio domo:
cade il superbo in sonno sì profondo,
che senza piaga alcuna uscì del mondo.

iv. Dello scherno volto alla sventura

V’è chi s’appaga del pianto altrui e ride,
volgendo in gioco l'altrui gran sciagura;
ma l’ombra di Sir Ice l’ali recide
a chi di crudeltà fece armatura.
La tacita vendetta infine uccide
chi di pietà non ebbe mai la cura:
resta il beffardo un marmo in mezzo al prato,
dal gelo eterno in vita sigillato.

V. L'ultimo inganno (La fine del Falsario)

Pensò l'astuto cavalier mendace
di chiuder Sir Ice in una vampa accesa,
credendo che la fiamma e la sua brace
fosser per l'uomo freddo degna resa.
Ma l'ombra di quel ghiaccio non si sface,
chè la vendetta è corda troppo tesa:
mentre il fiammante foco ancor risplende,
un gelo occulto l'anima gli prende.
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Questo testo è una poesia narrativa divisa in cinque sezioni, che racconta una storia simbolica in cui “Sir Ice” rappresenta una forza fredda e inesorabile, quasi come la morte o il destino. In generale, il poeta costruisce un mondo immaginario in cui il gelo non è solo un elemento naturale, ma una presenza viva che osserva, giudica e punisce i comportamenti umani. Sir Ice non parla, ma agisce in silenzio: chi si comporta male o in modo ingiusto finisce per essere colpito da questa forza fredda, senza riuscire a capire fino in fondo perché. Nella prima parte, viene introdotto questo personaggio misterioso e inquietante. Il silenzio e il freddo diventano simboli di qualcosa di inevitabile e sconosciuto, che colpisce le persone senza che esse possano difendersi o comprendere. Nelle sezioni successive, la poesia mostra diversi tipi di comportamenti negativi: chi mente e tradisce, chi è arrogante e disprezza gli altri, chi si diverte della sofferenza altrui. In tutti questi casi, Sir Ice interviene come una sorta di “giustizia fredda”, che punisce senza pietà. Nell’ultima parte, un personaggio prova a ingannare questa forza, pensando di poterla sconfiggere con il fuoco, cioè con qualcosa di opposto al gelo. Ma il tentativo fallisce: il freddo si rivela più forte e l’inganno non funziona. Il significato complessivo del testo è quindi morale e simbolico: mette in guardia contro comportamenti come il tradimento, l’arroganza e la crudeltà, mostrando che prima o poi possono avere conseguenze inevitabili. Il “gelo” rappresenta una giustizia implacabile, che non si lascia ingannare e che arriva silenziosamente. non è una storia realistica, ma un modo per riflettere su come le azioni negative possano “ritornare indietro”, e su come la freddezza morale (mancanza di empatia e rispetto) porti sempre a conseguenze negative.Sempre interessanti i tuoi testi caro Sir.Abbracci!

il 16/04/2026 alle 06:54

Una disamina che mi lascia sbigottito, tale combaci con la verità delle mie intenzioni letterarie! Ti bacio entrambe le mani, amica Ninetta! Rimmarrò in ginocchio tutto il giorno per vegliare sulla tua sacra bellezza intellettiale! GRAZIE!

il 16/04/2026 alle 10:25