E 'partire è un po' morire' disse qualcuno più di cento anni fa... ricordare e riprendere questo tema in un modo così bello e dolce riesce ad esprimere qualcosa che ha il sapore di eternità, e per questo apprezzo molto... bellissima poesia
per me partire significa una intera vita , non certo di vizi o donne, ma sempre scontento mai soddisfatto, una compagna sarebbe impazzita appresso, certo mi avrebbe lasciato, e ora che ho non certo grandi viaggi, ma conosciuto parlato e scritto per le regioni e con la gente di questo paese meraviglioso, è ora di posare, e rivedo allo schermo il cine d'essai del partire nel significato di essere uomini sul mare sulla distesa di vette e cime e colline , magari attrversando un deserto per quante parole e discorsi inutili a far noia, sempre sperando di non ammorbare con il mio diario, un racconto alla mia età quando ti volti indeitro, e ti ritrovi accanto ombre impressioni l'eco che insegna, ma anche stanco riprendo la marcia senza religione in aiuto di chi sta male, ho rinunciato alla carriera, combattendo sopprusi, sono malato, l'ultimo mio tempo lo dedico anche se con i miei difetti di un brutto carattere, li dedicherò a chi nelle residenze sociosanitarie versa abbandonato, pochi soldi e poca assietenza, quello è il significato del partire , fossi anche impossibilitato a camminare, mi arrangio, cercando di riaccendere la mente , di storia e poesia e il mondo della donna che purtroppo nei migliori anni non ho potuto conoscere, e quindi e infine ringrazio la tua penna che elargisce belle parole, poi, ripeto, se qualcuna mi ha colpito alle spalle, sono pronto a sbloccarla, ma odio tanto le pagelline, e la mafffia clandestina, le solite manfrine che ogni sito mi ha offerto per invidia, gelosia e mascalzonate , dietro le quinte ci saranno sempre i nematodi i minus habens, dai loro un cappello e da moderatori galoppando mantengono il sito, dove ognuno fa quello che gli pare, raffiche di composizioni sparate pro die, senza disciplina senza regole, questa è la casa dell'anarchia, quando arrivano a mille poi c'è la corona sei savoia, ho la nausea, tra poco lascerò il tutto, non ritrovo più amici e amiche d'un tempo, bè per me è partire non sconfitti dal fato o da chi è nano, io parto lasciando le mie opere che non sono indifferentemente inutili, lasciano una traccia, e nel rilevarla ti sono grato Illune, ancora un poco di strada ma buona vita per te , ciao vir
le tue opere sono poesie, non sono inutili né meritano indifferenza, io le leggo con l'amore che dedico alla poesia... che qui arrivino molte cose, forse troppe, non disturba chi come me legge quello che brilla, e poesie belle ce ne sono, molte. Io commento quando mi va di dire qualcosa oltre la banalità e non amo mettere calamai, nessuno mi obbliga a dire o fare quello che non mi va... però gli amici di un tempo... chissà dove sono forse anche qui, irriconoscibili come noi... ci hai mai pensato? Ciao, Virgilio... mi piace salutarti come avrebbe potuto farlo Durante :-)
al peso che già porto sulle spalle si è aggiunta anche la perdita di alcuni amici e compagni di scrittura , insomma è diventato un posto di sofferenza, e così il filo della trama si è spezzato, posto dunque l’ultima pagina, o quella in fondo… costa molto lasciarsi e chiedo scusa per il mio carattere un saluto a tutti voi che mi leggete e buona vita ! vir