a questo commento ho fatto una riflessione...qui c'è tanta ma tanta disperazione, come d'un naufrago dopo la tempesta, ma qui c'è anche una oggettiva difficoltà a commentare perchè nascondo tante cose, e così tante volte che ho provato a commentare, mi succedeva di transporre quello che avevo dentro, tra le righe dell'autore, uscendo quindi dal senso o direzione che il testo invece indicava, insomma e in definitiva, capire e tradurre come un compito di greco, dove negli anni 70 franava la mia intera classe in collegio e pure alla maturità, aiaiaia che somaro sono stato, ma la sintonia si conquista solo leggendo altri testi dello stesso autore, frequentando o sulla frequenza di chi scrive m e non è per niente facile, cmq torno a ribadire che fa più bene un commento che tante altre sottili invenzioni commerciali, grazie !
scusa, non riconosco il mio commento... d'accordo che mi è piaciuta e sul saluto. il resto è forse stato indirizzato erroneamente. poche volte ho fretta, ma evidentemente in quel momento ho sbagliato. ciao.