PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 13/04/2026
Distese anime distali,
fuorviate,
tra le vie illusorie,
inondano, lente,
estesi campi fioriti,
dove il tempo si piega,
dove il vento ritorna,
infinite volte,
a declamare in lacrime scoscese
che rigano i volti amati
dagli alberi del cielo.

si richiudono le antiche porte,
con un suono di pietra che trema,
e si dischiudono, morbide,
le verdi praterie,
dove adamantini occhi,
ricreati tra i rivoli narrati
dagli antichi cantori
di solitari manieri,
si aprono come stelle
che ricordano il loro nome.

raccontami una favola
nel grigio asfalto
di una città senza nome,
perché anche qui,
tra muri spenti e finestre mute,
il cielo s'inclina,
ascolta,
e ritrova le strade
verso le loro luci.
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La favola sei tu, caro Elfo... Raccontati ancora. Ciao

il 13/04/2026 alle 20:59

Vivo nelle favole. Grazie, Poe.

il 13/04/2026 alle 22:06