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Utente eliminato
Pubblicata il 10/04/2026
1) Ontologia dell'Inesistente.

Il "niente" non è solo la mancanza di qualcosa; è il culmine massimo della perfezione. Pensa a quante volte le persone riempiono il silenzio con parole inutili. Il niente, invece, non delude mai. Non ha aspettative, non ha scadenze, non ha bisogno di essere ricaricato via usb. È l'unica entità che mantiene esattamente ciò che promette: il vuoto.

2) L'Estetica dell'Inutilità

Siamo circondati da oggetti che "servono". Una sedia serve per sedersi, un libro per leggere. Ma il niente? Il niente è pura libertà. È la pagina che resta bianca nonostante il terrore di chi guarda, è la risposta che non arriva perché la domanda era già superflua. È l'opera d'arte definitiva: non può essere criticata perché non offre appigli alla vista.

3) La Dialettica dello Sbadiglio.

Mentre l'umanità si affanna a lasciare un segno, noi celebriamo la gomma che cancella. La profondità è sopravvalutata: è solo un modo pretenzioso per dire che il fondo è troppo lontano per essere visto. Il vero genio non è colui che crea dal nulla, ma colui che riesce a riportare tutto allo stato originale di tabula rasa, smontando le sovrastrutture del senso comune con la precisione di un chirurgo annoiato.

In un mondo che ci implora di "essere qualcuno", la vera rivoluzione è coltivare il deserto interiore. Non pensare a nulla, non progettare nulla, non desiderare nulla. È un esercizio di ascesi moderna: mentre gli altri corrono verso il successo, noi stiamo qui a contemplare l'abisso tra un atomo e l'altro. Spoiler: è tutto spazio sprecato, ed è bellissimo cosi.

4) Epilogo della Vacuità.

Non cercate morale in queste righe. Non cercate un senso nascosto tra le virgole. Cercare un significato nel nulla è il primo passo verso la mediocrità di chi ha bisogno di uno scopo per sentirsi vivo. La vera aristocrazia dello spirito risiede nell'occupare spazio senza giustificare la propria presenza.
Ora vi lascio che ho da fare.
Cosa?

Assolutamente niente.
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Un trattato, trattato assolutamente bene! E' un buon punto di partenza partire, per l'appunto, dal nulla: a me basta quella sedia e nulla più! I miei rispetti, brava Piggy!

il 10/04/2026 alle 20:24

Ti consiglio di leggere " Digressione " di Grilli.1000 pagine sul nulla.Ciao

il 10/04/2026 alle 20:43

Miss Peggy,bentornata.Dopo aver riletto tre volte la tua ontologia,la trovo polarizzata da un'ironia wildiana,che visse poco,male il successo,forse pentendosi,forse demente,da un punto di vista biografico non mi pare esemplare... Se vogliamo scomodare filosofi piu' attuali,continuo a non apprezzarne l'ironia(ne sono privo),ne' il tentativo sempre sofistico di far tornare i conti da premesse cedevoli.Si comincia a trattare il nulla quando si percepisce attorno a se' stessi il disamore,l'egoismo e la deriva.Ma non e' il caso di dare conclusioni affrettate o taglienti alla vita in divenire,specie quando si e' giovani e "bruciati",come te!"La mediocrita' di chi ha bisogno di uno scopo per etsetera",masticazione "inversa",miss Peggy,e' il senso della vita che incappa in mediocrita' interpretative!Porca paletta!

il 10/04/2026 alle 20:59

io mi sono molto divertito a girare attorno al buco della ciambella senza caderci dentro. anch'esso è un nulla, ma la ciambella è costruita attorno al buco che è pure il segno distintivo della stessa. attenti al nulla, dunque! un saggio che ho molto gradito e non mi sorprendono le tue capacità di masticare anche torte più buone. tra il serio e il faceto, molto brava Piggy. un abbraccio.

il 10/04/2026 alle 21:07

Istikeit, in italiano istita' (che il correttore non rammenta) o essenza (più praticabile). Non conosco la tua età ma è una età senza tempo, una consapevolezza alle origini. Un saluto sincero a Paola con la .P in neretto.

il 11/04/2026 alle 13:33