una serie di dettagli mi ha catturato nella lettura e stavo per dire una infinità di cose, ma mi trattengo per non stravolgere la tua visione e tantomeno quella di chi si può perdere dentro i tuoi versi originali. la poesia mi è piaciuta e questo mi soddisfa molto. semplice! come sempre...
Ti ringrazio Poe, davvero tanto. Tu sei un uomo con un cuore che batte ma, soprattutto, un'anima che non pugnalerebbe mai vigliaccamente alle spalle chi ti precede per percorrere un tratto di strada insieme...
allora il mio 5 sincero farà compagnia all'1 che avevo trovato e andranno d'amore e d'accordo. ognuno ha la sua visione, come sempre...
ahh ah ah, non preoccuparti, non ci tengo poi tanto. e so benissimo chi mi ha votato con uno... eh, come si può cambiare nello spazio di un mattino. un saluto poe e grazie, come sempre...
Echi di sangue e di morte... si sentono fin dentro le viscere, come quelli che ci arrivano da lontano... una sensazione fortissima di odore acido e terrore arcaico, terribile... ma è quello che volevi, no?
Ah ah ah, ma sì, prof. Solo chi sente intensamente la vita piò amare profondamente la morte. E poi, come potrei mai contraddirla? Grazie davvero di cuore. Un caro saluto.
a volte quello che arriva non coincide con quello che si vorrebbe inviare, ma va bene lo stesso, aanzi meglio... la mia era solo una domanda retorica
Qui il senso non si offre, ma si sfiora. Le immagini si accumulano senza chiudersi, lasciando una tensione trattenuta che lavora più per sottrazione che per definizione. Resta una risonanza, non un centro ed è forse proprio lì che il testo tiene.
ma certo prof., avevo ben compreso e sono orgoglioso che ti sia "arrivata" come si tentava di "far sentire". sempre grazie infinite e una buona serata.
grazie vincent. davvero superbo. cerco sempre di esprimere emozioni e stati d'animo interiori attraverso visioni simboliche e rappresentative. La "sottrazione" per "risonanza" diviene così proprio quella dissolvenza e quell'impalpabilità ciclica che ruota intorno alla testualità del "centro". grazie ancora per il profondo e lumeggiante commento. un caro saluto.
Io ci leggo sesso, guerra interna ed interna, teatro e consapevolezza del teatro stesso. E se tutto ciò fosse vero, mi mancherebbe comunque la chiave di lettura :) Sei un puzzle.
tutt'altro, mi sembra abbia colto aspetti "chiave" e con singolare espressività interpretativa. ma non nutrivo dubbi. grazie arau, un saluto.
Caro Jean, questi tuoi versi evocano un’atmosfera claustrofobica e decadente, dove il linguaggio si fa materico e quasi viscerale. Un senso di sconfitta e di violenza ritualizzata, ormai chiusa in interni polverosi dove il tempo appare sospeso. Descrivi un’umanità frammentata, segnata dal dolore e dal tempo, che cerca di ricomporsi in ovali geometrie quasi metafisiche. L'erotismo vitale della ragazza alla finestra si contrappone all'immagine del teschio nella platea, che funge da catalizzatore, un vuoto che, paradossalmente, colma la carestia di volti con la sua presenza definitiva e assoluta. Una poesia che lavora per contrasti tra carne e ossa, interno ed esterno, filtrata da una sensibilità surrealista e cupa. I miei rispetti!
Grazie Polly. Ho apprezzato tantissimo anche io le prime tue due poesie. La terza un po' meno, ma si vede che sei un'ottima poetessa. Grazie ancora e un saluto.
Carissimo amico Sir, ti ringrazio tantissimo per tuo questo preziosissimo, ineguagliabile e imprescindibile contributo. Da quando due anni fa mi iscrissi a Ph, ho sempre intrapreso un percorso di assidua frequenza per due tre mesi, seguite da pause di eguale periodo. Quando questa volta sono rientrato a gennaio sono rimasto sconvolto perché ti avevo lasciato ottimo poeta in rime e ti ho ritrovato anche eccellente narratore e strepitoso commentatore. Se anche in questa circostanza dovessi assentarmi, spero tra qualche mese di ritrovarti con sempre ulteriori e sbalorditive sorprese. I miei rispetti, i miei inchini ma, soprattutto il mio più sincero, amichevole e affettuoso abbraccio a te, grande Sir. A prestoooooo
Onestamente. Non ho mai letto roba del genere. Sembri di un altro pianeta. I miei ossequi!