L'uomo ambisce alla perfezione ,il battesimo ci rende tutti possibili santi, ma realizzarlo è cosa bella ma difficile, per indole siamo votati ad essere iaser, cioè deboli. Hai citato con grande pregio le cose più concrete della vita come l'amore universale,la carità concreta in opposizione ad un vano parlare, contano i fatti se si vuole aiutare il prossimo. Bellissimo testo Sir, i miei complimenti. Felice giornata.
Carissima Cassiopea, Vi ringrazio immensamente dell'accurata quanto appropriata disamina! A me piace "Fattare" non "parlare"! Un saluto pregno di rispetto!
L'amore non è un’erranza del cuore o una speranza pallida, ma l'atto di sostenere il peso dell'altro, sia sotto il sole che sotto la neve. È un patto che si sigilla nel tatto e nel fatto.Splendida.Ciao da Paola
Dici bene, graziosissima Paola! Splendido è il tuo contributo! Un Grazie immenso!
Adesso il cappello me lo tolgo e me lo mangio. Voto il testo e lo candido per la nuova incisione sulla porta per il di qua. Immenso Sir
Io non fustigo i nuovi talenti, semmai li sprono! In ginocchio, ti ringrazio, Thea! Una carezza sincera!
Il brano presenta una riflessione morale ,basata su una netta opposizione tra parole e azione.Il poeta critica chi si perde in discorsi inutili, ragionamenti astratti e sofismi, perché tutto ciò indebolisce la capacità di agire e allontana dalla concretezza della vita. Viene invece esaltato il valore del “fare”: ciò che conta davvero non è parlare o elaborare idee, ma compiere gesti concreti, soprattutto quando si tratta di aiutare il prossimo. La solidarietà, infatti, non si esprime con le parole, ma con azioni reali e immediate. Lo stesso principio viene applicato anche all’amore, che non è visto come sentimento idealizzato o dichiarazione poetica, ma come impegno concreto, presenza e cura verso l’altro. In conclusione, il testo afferma una visione pragmatica della vita: la vera moralità e il vero valore umano si misurano nelle azioni, non nelle parole o nelle astrazioni.Come sempre testi interessanti e profondi...Abbracci Sir.
La profondità deriva dal "Fare che si esprime", amica Nin! Quando non posso "Fare" quella data cosa, ne faccio un'altra simile, che accontenta tutti e non offende nessuno! Ti ringrazio per la disamina eccellente dedicatami! Un abbraccio sincero, e tu sai che lo è!