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Pubblicata il 07/04/2026
L'edificio della coscienza crollò con un sussurro di polvere e calce che scivolava via dalle pareti della mente. Lo chiamavano il "Grande
Collasso", ma non c'erano macerie nelle strade. Le città erano intatte; erano gli uomini ad essere diventati gusci vuoti, corridoi bui dove la verità era stata sepolta così a fondo da diventare irraggiungibile.
Thomas Thorne camminava in quel labirinto di segreti. La sua mente era una struttura vasta, un’architettura progressiva di traumi e geometrie non euclidee. Ogni passo risuonava come un riff di chitarra pesante e ciclico, un battito sincopato che gli premeva sul petto, ricordandogli il peso del mondo che gravava sulle sue spalle.
"Il tempo è scaduto," sussurrò l'Oscurità.
Essa non era un'assenza di luce, ma un'entità senziente, l'Abisso psichico che aveva inghiottito l'umanità. Era il nichilismo reso carne, il predatore che si nutriva del dolore accumulato negli anni. Thorne sapeva che non poteva sconfiggerlo con la forza. Non si vince contro un oceano che vuole annegarti; bisogna convincere l'acqua che il fuoco è il suo elemento naturale.
Thomas si fermò davanti al centro del suo collasso interiore. Lì, dove le pareti si stringevano e le spine bloccavano ogni sentiero verso la normalità, l'Oscurità lo attendeva. Aveva il timbro graffiante e malinconico di un lamento antico.
"Perché resisti?" chiese l'Ombra. "Il male è l'unica coerenza rimasta. La distruzione è l'unica verità."
Thomas sorrise, un gesto che sapeva di vulnerabilità e calcolo. "Hai ragione," mentì. "Ma hai capito male la tua stessa natura. Tu credi di essere il Male perché distruggi. Ma vedi... in questo universo invertito, la distruzione è l'atto di misericordia supremo. Tu non sei il carnefice.
Tu sei il Salvatore."
L'Oscurità esitò. Il suono delle tastiere eteree iniziò a vibrare nell'aria, scontrandosi con le chitarre oscure della psiche di Thomas Thorne. Era la lotta tra la guarigione e il fallimento.
"Spiegati, scienziato," ringhiò l'Abisso.
"Abbiamo sempre chiamato 'Bene' la conservazione del dolore, il mantenimento di strutture mentali marce che ci incatenano a vite infelici," continuò Thorne, la voce ferma nonostante il senso di smarrimento. "Se il Bene è la prigione, allora il tuo Male: il Collasso, è la vera Libertà. Tu non stai uccidendo la speranza; la stai purificando.
Per essere 'qualcuno di nuovo', la versione precedente deve morire. Tu sei l'architetto della Rinascita, ma ti sei convinto di essere un mostro."
Thomas Thorne stava attuando un'inversione semantica totale. Stava nutrendo l'entità con una bugia così perfetta da diventare realtà: illudere il Male di essere, in verità, il Bene più puro e assoluto. Se il
Male avesse accettato di essere "Buono", avrebbe cercato di compiere atti di suprema bontà per onorare la sua nuova identità.
L'Abisso vacillò. Il peso ciclico del riff principale sembrò alleggerirsi.
Thomas sentì le spine ritirarsi.
"Quindi," disse l'Oscurità, ora più simile a un sussurro invernale che a un urlo, "se io anniento questa sofferenza... io sto facendo del Bene?"
"L'atto più nobile che esista," confermò Thorne.
In quel momento, il Grande Collasso mutò natura. Non fu più una caduta verso il nulla, ma un rituale di purificazione. L'Oscurità, convinta della sua nuova missione morale, iniziò a divorare se stessa, consumando il trauma, la dissociazione e le bugie che avevano infettato la mente collettiva. Pensando di compiere un eccidio di oscurità in nome della luce, stava eliminando le fondamenta del collasso stesso.
Le vecchie strutture mentali crollarono. Il rumore fu assordante, un caos metallico di strutture che cedevano. Ma quando l'ultima colonna cadde, non rimase l'orrore. Rimase il silenzio.
Thomas si ritrovò nudo di fronte alla sua realtà, ma per la prima volta non ebbe paura. L'oceano non era più un abisso che lo chiamava per annegarlo, ma uno specchio calmo. Aveva ingannato l'inevitabile, trasformando la fine di un'epoca nell'alba di una ricostruzione.
L'Oscurità era scomparsa, convinta di aver compiuto il sacrificio finale per salvare il mondo. Lo scienziato rimase solo nei corridoi ora
illuminati della sua mente. Il sentiero non era più bloccato da pietre, ma aperto verso un orizzonte ignoto.
Il Grande Collasso era finito. La verità era stata liberata dalle sue macerie. E nel silenzio della ricostruzione, Thomas Thorne iniziò finalmente a camminare verso casa.
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3,9/5 meriti (8 voti)

Intanto, ringrazio colui che ha lasciato quei graditi calamai. Questo scritto è dedicato ad uno dei brani più belli della storia del Metal. Spegnete la luce e pretendiate silenzio assoluto:! Chiudete gli occhi! https://youtu.be/K-PQqRc4ICA?is=3nUA0QJZKnx41KaQ

il 08/04/2026 alle 06:42

Vvb

il 08/04/2026 alle 06:43

Chi va votato con due calamai questo brano è un incompetente, o un distratto lettore, o semplicemente un coglione. Un inchino, grande Sir.

il 08/04/2026 alle 11:36

Per me un bellissimo testo, che merita,anche se i voti ritengo siano superflui, meglio la condivisione tramite commenti e sensazioni,ma è una mia opinione.Un caro saluto Paola.

il 08/04/2026 alle 12:32

Valuto il testo di grandissimo spessore perchè sciivere con tanta passione e precisione di fantastici particolari credo che non sia da tutti. Non ti dico quanti calamai ti ho dato perchè non li reputo importanti,ma ti dico che ti serviranno per scrivere ancora per tanto...tanto...tanto tempo. Ti saluto Campione. Ciao

il 08/04/2026 alle 15:23

Carissimo amico Jean, come ho già ribadito, io gradisco anche 1 sol calamaio, perchè indica comunque il passaggio di un utente che ritiene che un mio ipotetico scritto sia: Piacevole, Seducente, Visione, Onirico o Immenso! Lo affermo sinceramente! Sono d'accordo con Virgilio (anche se siamo bannati a vicenda), in quanto li abolirei; e lo sono anche con Paola. Ti ringrazio immensamente per la tua bella partecipazione! Comunque son io ad inchinarmi alla tua difesa nei miei confronti. E' un gesto che un Siciliano non dimentica! Tvb

il 08/04/2026 alle 20:08

Cara Paola, come già citato sopra, apprezzo lodevolmente il tuo contributo e condivido la tua opinione! Grazie infinite!

il 08/04/2026 alle 20:10

Milady Cassiopea, conoscete, come pochi, il mio animo, ed è per questo che uno "scambio di idee" è l'unica mera soddisfazione che io possa ottenere da uno scritto! I Campioni sono soltanto quelli che non istigano e che rispettano le regole scritte sull'HelpMe del regolamento! Una serena serata e grazie infinite!

il 08/04/2026 alle 20:17

Piaciuto moltissimo, ciao Sir

il 09/04/2026 alle 22:29

E Moltissimo io ti ringrazio, Amica mia! Una buona giornata, Dolce Anais.

il 10/04/2026 alle 07:08

Mi scuso, non ho ancora capito bene come dare i Calamai, più che altro come darne il numero che voglio. Questo tuo scritto ne merita di più di quanti ne sono riuscita a dare

il 11/04/2026 alle 22:30

Carissima Vanna, grazie per l'immenso complimento. Permettimi di illustrarti quanto segue: Cosa sono i Meriti, come si valutano? I Meriti sono una sorta di opinione, espressa con l'immagine del Calamaio a fine Poesia, che un Poeta può distribuire. I Meriti fatti rappresentano quante volte hai distribuito Meriti, non si conta se hai cliccato 1 calamaio o 5 calamai. I Meriti ricevuti sono quelli che hai ricevuto nelle tue Poesie, sempre con lo stesso criterio. I Meriti significano: 1 calamaio: piacevole 2 calamai: seducente 3 calamai: visione 4 calamai: onirica 5 calamai: immensa Quindi il valore massimo 5 è da "esprimere" con giudizio, mentre un valore 2 ha già colpito nel segno. Tutto influirà sulla vostra credibilità. Cos'è la Credibilità? Il valore di Credibilità NON è un riferimento alla persona del Poeta. La Credibilità si attiva dopo i primi 10 Meriti ed è la media dei Meriti che hai distribuito in base al valore del Calamaio. Se un Poeta distribuisce sempre come valore 1 Calamaio o sempre come valore 5 Calamai, per esempio sempre ai suoi amici, la sua Credibilità non aumenta. Al contratio se un Poeta risulta più obbiettivo nell' esprimere i Calamai, aumenta la sua Credibilità. Tutto il sistema è gestito in automatico e non si interferisce manualmente nella distribuzione di Credibilità, del resto, ci è sembrato l'unico sistema che indicativamente poteva venirci d'aiuto nella gestione di Meriti scontati o palesemente forvianti. Tutti i dati presenti, Meriti, Esperienza, Credibilità, devono essere intesi ed interpretati come un'indicazione di massima unica di PoeticHouse.com. Un Poeta può avere un alto valore di Esperienza, giustificato dal fatto che commenta, invia messaggi privati, partecipa alle letture delle Poesie, ma avere una Credibilità bassa, perchè attribuisce pochi Meriti (e lo si può dedurre leggendo i dati dal suo Profilo), ciò non significa che come persona o come Poeta sia poco credibile!! Ti ringrazio per l'attenzione! Ciò significa che anche 1 sol Calamaio ha un valore inestimabile! Tvb e scusa!

il 11/04/2026 alle 22:55

Ti ringrazio, ho capito il sistema,, ma non so come dare, uno, due o cinque calamai, se ne tocco uno e ne voglio dare di più diventa verde solo uno. Mi scuso , ma ho difficoltà anche con le cose che possono sembrare molto intuitive, se riguardano la tecnologia

il 12/04/2026 alle 00:49

Basterebbe pigiare su quello che desideri: se devi dare 3 calamai, pigia direttamente sul terzo, ad es.

il 12/04/2026 alle 07:19