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Pubblicata il 07/04/2026
e mi spoglio di tutti i miei vezzi,

novella Venere che nasce dal niente.

ultima Eva nel giardino incantato.

e ancora mi nutrirò del proibito,

e ancora mi pascerò dell'errore.

mistica e sfacciata.

ancora e ancora.

e io ti guardo farti polvere e luce,

tempio che crolla nel restare eterno.

non c’è perdono se non c’è colpa,

ma solo un dolce, eterno ritorno.

se l’errore è il tuo pane,

io sarò la fame che lo rende vivo

senza catene, senza domani.

mistica nel fango,

sfacciata nello strappo.

e sia pure l’abisso,

se il salto è così fiero.
vanna
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Visione di una poliedrica interpretazione ruolistica! Mi sei piaciuta, Vanna!

il 07/04/2026 alle 19:35

Grazie, mi fa piacere

il 07/04/2026 alle 20:56

determinata ad esser fame per chi ha il pane come errore. ma non c'è perdono se non c'è colpa... sfacciata? molto bella cara Vanna.

il 11/04/2026 alle 22:36