PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 06/04/2026
Iridio illumina.

cangiante, iridescente,
sfugge inesistente tra le trame sottili
di sguardi itineranti.

intimoriti, scivolano lenti
tra frasi senza suoni,
e riallineano le disarmonie
con un sorriso trito di sarcasmo.

carezza impulsiva,
superbia revulsiva di candida tenerezza,
pigmenta le superfici opache
di insolite indifferenze.

stantio, il calice sospeso nel vuoto,
rimane vuoto,
senza alcuna espressione.

e brindano origami,
che si diffondono
tra echi di stanze silenti
e resilienti.
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io sono sempre illuminato dalle tue armonie. bravo Elfo.

il 07/04/2026 alle 09:55

Grazie di cuore, Poe.

il 07/04/2026 alle 10:40

Sto facendo un gioco: tentare di indovinare l'autore nel leggere le poesie qui pubblicate... ebbene, ti riconosco sempre, ed è una bellissima cosa, perché sei uno dei pochi che riesco a individuare senza altri indizi che il messaggio trasmesso dai tuoi versi! Significa che hai una cifra poetica molto spiccata pur con testi molto diversi, ma con uno stile che come qui ti contraddistingue, dove qualcosa che brilla resiste flessibile senza durezza, senza umiliarsi né piegarsi in un mondo indifferente, dove falsità e fragilità sono compagne inseparabili... Forse tu volevi dire anche altro, ma questo è il segreto della poesia, in quanto tale!

il 07/04/2026 alle 15:28

Ti ringrazio. Le parole sono ponti: se il mio ha raggiunto la tua riva, ne sono onorato.

il 07/04/2026 alle 15:35

grazie a voi. la lirica, il commento e la risposta sono parte della poesia di cui godiamo.

il 07/04/2026 alle 15:40

Ogni poesia nasce da una ferita o da una luce. Grazie, Poe.

il 07/04/2026 alle 15:44

E vale anche per chi legge, Elfo... per questo, credo, qualcuno ha detto che non si può 'recensire' un tramonto!

il 07/04/2026 alle 15:48

Giusto IIIule. Grazie.

il 07/04/2026 alle 16:30