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Pubblicata il 06/04/2026
Quando ti vidi, dissi alla mia anima:
“ Non voglio innamorarmi
di una bellezza dalla pelle bruna!
meglio cantare come uccel di bosco
che godere di Cipride i favori
in una gabbia d’oro!”
**
e Amore rise dalla nuvoletta,
non incoccò nemmeno
la freccia nel suo arco,
ma con una scintilla dei tuoi occhi
infiammò la mia anima beffarda,
la bruciò su un altare sconsacrato.
**
degna figlia dell’Ade e della Luna
che ogni giorno mordi la mia carne
e bevi le mie lacrime,
fiu così che di te mi innamorai
ahimè! – senza speranza.
come una malattia
entrasti nel mio sangue.
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ore 10,14
giovedì 6 aprile 2017
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