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Pubblicata il 06/04/2026
Sopra il mio mondo l’idea si fa carne,
toglie il pensiero dalle proprie marne.

Luce che strugge il senso e lo imprime,
fino a toccar le sue vette più prime.

L’esser confonde il nome e le forme,
dentro un amore che mai non s’addorme.

L’atto d’un guardo risveglia l’antico,
fuso nel sangue del caro nemico.

Moto profondo che muove la mente,
fuoco che brucia e che l’anima sente.

Nell’infinito di un’unica voce,
perdo la strada e trovo la foce.

Legger di noi l’errore e il diletto,
stringe ogni spazio nel breve del petto.

Specchio di colpa e dolce riflesso,
tutto il mio viver ti resta concesso.

Trema la mano nel vuoto del follo,
mentre il destino ci nega lo scollo.

Cede il pensiero al fascino eterno,
vince la grazia il buio dell’inferno.

Volto che chiama la propria radice,
l’unica sostanza che mi fa felice.

Nervo che vibra nel battito estremo,
senza il tuo porto nel nulla io tremo.

Fissi nel punto che ferma ogni tempo,
oltre la furia d’un falso contempo.

Senza il bisogno di nuova coscienza,
vivi soltanto di questa presenza.

L’ombra s’attacca all’ombra per sempre,
nodo che il gelo del mondo non tempre.

Vento che porta la tregua del santo,
calma che nasce dal fuoco del pianto.

Stasi del Tutto in quest’attimo solo,
ora che l’io già spiccato ha il suo volo.

Vedi la vita che torna al suo centro,
sento il tuo soffio restare qui dentro.

Nasce il mattino dal buio profondo,
nuova speranza che scuote il mio mondo:

tutto rinasce e la luce si spande,
nel sacro nome d’un’Eos più grande.
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Al momento ringrazio i 3 utenti che hanno firmato i 3 Calamai! "Questa" è una promessa e, come dice qualcuno, Sir Morris mantiene sempre le promesse, anche quelle a lunga scadenza!

il 07/04/2026 alle 19:32

Sir ti ringrazio dal profondo del cuore per aver trattato il canto di Paolo e Francesca .Le loro figure e il loro disperato amore sono restate infisse in tutte quelli che hanno letto questo canto. Al di là di ogni problema religioso , morale, culturale , l'amore tra questi due sfortunati protagonisti colpisce profondamente più di quanto per esempio colpiscano i personaggi Giuletta e Romeo ,simboli di amore contrastato. Ora al di là di dove Dante li abbia collocati, secondo la moralità del tempo, Paolo e Francesca stanno comunque assieme ,a testimoniare di un amore eterno appena sbocciato e che rifulge di una luce che nell'inferno dantesco è negata ma che brilla di più in tutte le epoche . Notevole il tuo canto, dove mostri la stessa compassione verso questo amore troncato ''come un fiore reciso dall'aratro '' come dice Catullo prima di potersi sviluppare e crescere. Anche lo stesso Dante si commuove . Ti faccio i miei complimenti e ti ringrazio nuovamente per la promessa mantenuta .Ti abbraccio Eos

il 07/04/2026 alle 21:46

Scrivere, con il piacere di favorire l'altrui persona, è più appagante di farlo per se stessi, amica Eos. È stato un onore sincero. Alla prossima collaborazione! Tvb e Grazie a te di cuore.

il 08/04/2026 alle 06:37

Smack

il 08/04/2026 alle 06:37