PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 06/04/2026
ci sono giorni in cui sono così stanca

che il peso diventa sofferenza.

vorrei solo che tu fossi qui

a sollevare per me

questa polvere che mi ricopre,

ad asciugare le lacrime

che scendono nella mia anima.

che i giorni che passano

fossero ancora i nostri,

pallidi e selvaggi.

vorrei che tu mi avessi vista invecchiare,

crescere all'ombra dei tuoi figli,

diventare la donna che sono.

forse se tu fossi qui

varrebbe veramente affrontare ancora

il sole e il vento di Aprile.

il glicine continua a fiorire, testardo.

adesso è un albero, tra alba e tramonto,

i tuoi figli uomini cresciuti lo stesso.

a volte insicuri, a volte padri di se stessi.

ed io…

non resta niente di quella me di allora.

vorrei che tu mi avessi conosciuta.

vanna
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Bel testo, Vanna! I miei omaggi

il 06/04/2026 alle 18:08

Grazie mille

il 06/04/2026 alle 19:20

buona la tua ouverture, che l'ispirazione t'accompagni allora alla scrittura, e noi alla lettura, ma qualcosa resta di allora, io credo, non puoi inventarti quest'anima che traspare intrisa magari di malinconia, ma profonda, la dovevi per forza possedere da sempre, sai...ciao vir

il 06/04/2026 alle 19:23

qui ripeto il mio commento perchè i soliti salamelecchi non servono a nulla, bisogna sentirla dentro la musica per poter affiancare chi scrive il testo e tra le righe dello spartito lancia messaggi, io lo faccio poco perchè non è facile commentare, mentre scopro che ci sono commentatori che sparano calamai e convenevoli, allora ritengo sia bene astenersi, ma serenamente il tuo scritto mi colpisce quando vorresti essere conosciuta oggi, e il tempo ovvio è la risposta...ho sempre considerato la figura di donna sola che alla ricerca del passato mi spinge a scrivere, e ne ho scritte ...con calma le posterò, ah una cosa, perdonami se sono andato fuori tema, se non coincide col tuo pensiero, mi sono fatto irretire dalla mia eterna gran malinconia che trasuda tra le righe,

il 06/04/2026 alle 19:31

Ti ringrazio per il commento. Vorrei essere conosciuta oggi da colui che non ha potuto farlo e se n'è andato, non per volontà sua, quando ero una giovane donna, molto diversa da come sono adesso. Solo un piccolo rimpianto per ciò che non è stato

il 06/04/2026 alle 20:05

non metto calamai mai, ma sottolineo il fatto che lui ti ha scelto per quello che oggi dimostri appieno e nella tua maturità, lo so che non conosco nulla della tua storia, ma non ci si può inventare alla nostra età quell'anima che trasfondi e bene evidenzi con il tuo stile di scrittura, ciao vir

il 06/04/2026 alle 20:15

Sì, non hai torto, era solo un po' più assopita. Grazie e buona serata

il 06/04/2026 alle 20:22

Il tuo testo mi ha molto colpito, perché ritrovo il medesimo tema in una parte della poesia femminile, soprattutto quando un certo ripiegamento sul passato prevale sulla autodeterminazione del presente, ed anche in quest'ultimo caso noi donne tendiamo spesso a iterare questo domandarci cosa avrebbe potuto essere se... e ancora se... Ma adesso, in questi ultimi due o tre decenni, c'è una poesia femminile che riscopre questo lato più oscuro di noi e lo riscatta con l'affermazione di un presente che mette in primo piano il sentimento forse più spontaneo e gratuito, la gioia... ed è già una gioia la sola lettura, ti assicuro!

il 07/04/2026 alle 23:57

Grazie

il 08/04/2026 alle 07:52

un'assenza che diventa viva presenza nei versi toccanti di questa bella poesia. un caro saluto.

il 11/04/2026 alle 22:44

Grazie del tuo apprezzamento. Un saluto anche a te

il 11/04/2026 alle 22:48