Ali di carta
brandelli strappati
da zanne di lupo,
muscoli e vene pulsanti,
esposti alla vista,
al gelo arido degli occhi.
?Ululati nell'ombra,
artigli che lacerano
pesanti irriverenti
sicuri di non essere visti.
?Singhiozzi celati
e lacrime aride
rincorrono pensieri di voli.
?E là sopra il monte
io guardo
in basso.
?Attaccato a due assi inchiodate,
tra Getsemani e palme,
l'ultimo, agonizzante
refuso di umanità.