Mi giro, per non incontrare occhi,
passo dopo passo, vado avanti, piegato sulle ginocchia,
accarezzando bandiere, sbiadite dal vento,
cambiando pelle, in ogni momento.
coscienza,
che non mi fai mai capire, quello che mi passa in testa,
e, combatto per niente,
sulle indifferenze, della gente,
con inutili gesti,
sopra, poveri resti,
senza accorgermi, di nessuno,
senza essere più utile, a qualcuno.
con le parole, ho segnato,
come una bestia, il territorio, dove sono imprigionato,
ingabbiato, in una vita dura,
dove respiro, rabbia e paura,
tempi inquieti,
poveri, di fede e speranza,
cercando, una briciola, di fede e giustizia,
fra montagne, di immondizia!