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Utente eliminato
Pubblicata il 04/04/2026
Guardare gli anni '80 e '90 oggi è come fissare un vecchio rullino fotografico controluce: le immagini sono un po'sgranate, i colori virano al seppia, ma la densità di quello che trasmettono è quasi fisica.
Immagina una ragazza del 2026 che prova a decifrare quel mondo senza Wi-Fi, dove per darsi un appuntamento bisognava avere fiducia cieca nel destino (e nel telefono fisso).

C'è una strana nostalgia per un tempo che non ho vissuto appieno, ma che sento vibrare nei racconti come un’eco lontana. Un’epoca in cui la libertà non si misurava in gigabyte, ma in chilometri percorsi in bicicletta prima che facesse buio.

Negli anni '80, tutto sembrava gridare. Le spalline dei blazer erano così ampie che avrebbero potuto ospitare una pista d'atterraggio, e i capelli... beh, i capelli erano sculture di lacca che sfidavano le leggi della termodinamica.
C'era Michael Jackson che camminava sulla luna nel salotto di casa nostra e Madonna che spiegava al mondo che eravamo tutti "materiali". Era una società che correva verso il futuro con il walkman alle orecchie, convinta che il neon non si sarebbe spento mai.
Poi sono arrivati i '90, e improvvisamente qualcuno ha abbassato le luci. È arrivato il grunge, la flanella e quel nichilismo affascinante.
Mentre Kurt Cobain urlava la sua rabbia composta, noi (o meglio, loro) imparavamo a soffrire con stile. La società passava dal voler "avere tutto" al voler "sentire tutto", preferibilmente mentre si guardava Twin Peaks cercando di capire chi avesse ucciso Laura Palmer.

Mi fa sorridere pensare alla pazienza di quegli anni. Per ascoltare la tua canzone preferita dovevi aspettare che la passassero alla radio, pronti con il tasto Rec e la speranza che il dj non parlasse sopra il finale. E il Tamagotchi? Un piccolo uovo di plastica che addestrava all'ansia da separazione molto prima delle notifiche di Instagram.

Eravamo meno connessi, forse, ma terribilmente presenti. C’era un sapore di "prima volta" in ogni cosa: il primo sms scritto con i pollici che bruciavano, il primo squillo per dire "ti penso", il primo film visto su una vhs che sfarfallava proprio sul più bello.
Oggi camminiamo tra i detriti di quella bellezza, indossando di nuovo i loro jeans a vita alta e le loro Dr. Martens, cercando di recuperare un po' di quell'autenticità che non aveva bisogno di essere postata per esistere.

sto ancora cercando di capire se il vero progresso non sia,dopotutto, saper ancora aspettare che una foto si sviluppi.

"Preferisco essere odiata per ciò che sono, piuttosto che essere amata per ciò che non sono."
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Brava! Condivido

il 04/04/2026 alle 20:42

Miss Peggy,anzitutto bentornata...mi hanno chiesto dove fosse finita facendo leva sulla mia dichiarata telepatia, che non e' pero' onniscenza.In quanto al ventennio da lei rivangato,avrei dovuto essere,carriola & nonna permettendo,o a Cinecitta' o a Hollywood,a fare il mio dovere,dato che qui,in zona,non era possibile farlo.E non.sara' possibile farlo neanche nella prossima vita,dato che credo,in qualche modo,al karma,ma non alla reincarnazione. Zao,e buon lavoro.

il 04/04/2026 alle 20:58

Molto appassionato e condivisibile questo passaggio, cara Piggy. La cosa stupenda è l'autenticità che non aveva bisogno di essere postata per esistere. La chiusa poi, è una perla che sottoscrivo con un bacio. Auguri, cara Piggy. Un abbraccio.

il 04/04/2026 alle 21:24

Condivido anche io. Fu l'ultimo canto degli Dei.

il 05/04/2026 alle 07:55

CAPOLAVORO ASSOLUTO CHE MERITA I 5 CALAMAI (FINALMENTE AUTENTICI E NON DISTRIBUITI A VANVERA SOL PER RICEVERLI IN CAMBIO, TRADENDO LA PUREZZA DI QUEGLI ANNI 80 ED ENTRANDO APPIENO NELLA CONTRADDIZIONE PIù DEPRIMENTE). ECCO UN ESEMPIO RARO, DI COME SI SCRIVE CON SENTIMENTO! LE MIE PIù SINCERE CONGRATULAZIONI DA UN MERO METALLARO CHE ODIò IL GRUNGE, COLPEVOLE DELL'INIZIO DELLA FINE DI TUTTO! CIAO PIGGY! GRAZIE DI CUORE!

il 05/04/2026 alle 09:18

L'ho aggiunta tra le mie 10 preferite! I custodi della Tavola Rotonda hanno sentenziato ciò!

il 05/04/2026 alle 13:46

Erano i ragazzi del muretto. Non avevano bisogno di darsi un appuntamento. Il tempo era dilatato. Al grido di Pump up the volume fecero crollare un muro e sembrò quasi vero quel People have the power. Credevano che sarebbero diventati dei supereroi. Quelli veri sono morti nelle stragi mafiose e poi gli occhi sono rotolati giù per la collina. Stanno sfumando a nero, qualcuno se n'è accorto? Qualcuno ha rimediato nei titoli di coda: la mia amica, quella alta, magra, e figa ha partecipato ai casting di Forza Italia, a suo tempo, e adesso è in politica. Io ho imparato a fare la mia rivoluzione silenziosa. La nostalgia è una brutta amante, quella che provi tu la conosco bene ma la libertà era, è e sarà sempre Disobbedienza. P.s. Io il walkman ce l'ho ancora. Suona “The dark side of the moon”.

il 07/04/2026 alle 12:52

the dark side of the moon? un bacio doppio!

il 07/04/2026 alle 12:59

L'ho ancora anche io. Ma suona Break on Through dei Doors.

il 07/04/2026 alle 13:06

a te niente baci, ma complimenti!

il 07/04/2026 alle 13:36