Ho percepito la tua difforme nostalgia dentro versi sempre molto piacevoli. Mi colpisce che sia senza paesaggi, ma è appunto particolare. Un caro abbraccio.
Ti capisco, Illune! Certi paesaggi vengono oscurati da presenze inopportune che confondono le persone più sensibili. Stai serena e rallegrati! E' solo foschia che si dirada! Visione!
Sono paesaggi lontani, Poe, così lontani che non riesco nemmeno a raffigurarmeli... eppure angoscianti, per l'immobilità in cui mi paralizzano. Grazie della tua presenza!
Più che presenze inopportune, sono assenze, Sir, di cui mi sento un po' responsabile. Non so se sia rimozione o indifferenza il processo mentale con cui cancello certi paesaggi angoscianti, ma so che resistono anche dietro la foschia... Grazie dell'incoraggiamento, lo terrò presente!
Hai ragione, Illune; soprattutto "l'assenza" determina uno stato disequilibrante! La mente deve essere riadattata alla nuova condizione, e il processo può essere più o meno lungo! Sono qui a tua disposizione! Io studio le stesse mie amiche Psicologhe: una sorta di alta scuola psichica! Mi diverto un mondo a prenderle in giro! Una Serena Pasqua! A presto!
Mi è molto piaciuta, in particolare mi ha subito colpito l'espressione 'nostalgia senza paesaggi', da me interpretata, forse diversamente dalle intenzioni dell'Autrice, come una nostalgia interiore, che pervade l'animo, senza un riferimento preciso. Una Felice Pasqu(a/etta), un po' tardiva :-)
Grazie MariaRosa, hai espresso con efficacia quello che io sentivo non sapendo trovare altre parole se non quel 'senza paesaggi', che, come tu dici, sono più vicini che lontani, anzi, così vicini da farsi invasivi come un corpo estraneo fin dentro le ossa... ma pasquettando allegramente tutto passa, per un po'... buona settimana a te!