PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 03/04/2026
Nei vicoli di Verona,
c'è sempre qualcuno, che suona,
un cane randagio,
una valigia, da disfare, dopo un viaggio,
e, una luna gigante,
che, di ogni sogno, è la culla.
verona, dolce e sincera,
da bere, tutta d'un fiato, stasera,
con la tue liriche, in Arena,
e, con il Liston, che ti invita, a cena,
con la storia, ti sei sposata,
città incantata.
nelle tue Piazze, e, nei tuoi giardini,
siamo stati tutti, bambini,
abbiamo imparato, a camminare,
sotto il sole, di Luglio, o, la neve di Gennaio,
guardando, i tuoi balconi, pieni di gerani,
sono passati, mille Natali, e Capodanni.
verona, con la tua gente,
cresciuta, con poco, o niente,
e, con le tue coppiette, mano nella mano,
che, si promettono, il domani,
con i tuoi tramonti,
e, i tuoi senzatetto, che dormono nascosti,
sei una perla, incastonata,
in un mondo, fatato.
grazie Verona, che mi hai concesso, di viverti spesso,
per aver accettato, questa poesia,
nata, dalla mia fantasia,
per questa notte, che sta per finire,
grazie, per non avermi, mai negato, un letto, per dormire!
  • Attualmente 4/5 meriti.
4,0/5 meriti (1 voti)