Sig.ra Anais,leggermente meno "criptica" del solito,percepisco una tua predilezione per il gotico,l'oscuro,l'impenetrabile. Rispettabilissima,molti degli scrittori che escono dalle antologie avevano proprio le caratteristiche di attrazione/repulsione per il sepolcro e forse la data per scontata pace dei sensi.Credo pero' che il perturbante si trovi ovunque,dietro una patina di normalita' concordata,nell'espressione di una donna amata,nella freddura di un esercente,insomma dove meno te l'aspetti...Comunque un buon lavoro,in linea con la tua produzione...per adepti al culto.Zao.
Inquietante e magnetico. Riesci a dare voce a un'oscurità che non è assenza di luce, ma presenza palpabile di storie che non vogliono morire. È una poesia che respira tra le intercapedini del terrore. Brava Anais
Sequenza di suggestioni che mi sono molto piaciute. Mi sono anche sentito a mio agio e da vivo non sono risultato vittima. Bella! Un abbraccio.