E io dormivo un sonno senza sogni,
e non sapevo nulla della vita,
nulla della rugiada del mattino,
che bagna le tue ciglia…
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dormivo: non so come mi svegliai,
chi mi abbia svegliato
nel grembo della vita…So soltanto
che la prima parola fu un vagito.
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e ancora piango, e sempre di nascosto,
bevo ancora le lacrime più amare,
e se un sorriso tenta questi occhi,
naviga e brilla sempre in una lacrima.
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ore 16,17
giovedì 2 aprile 2026