Egregio Cignonero,la morte in sogno credo possa esser tollerabile: "Ho fatto un sogno orribile!" Tu,l'hai fatto?Zao.
A parte l'anima solitaria, non penso che la tua poesia debba morire per liberarsi e condividere con le altre un'emozione, un sentimento... Dispiace vedere una luce che passa e non si ferma mai. La poesia è molto gradevole. Un caro saluto.
Caro Sergio, io faccio sempre sogni orribili...il mio terrore più grande è quello di rimanere sola di perdere l'amore che ho costruito, di essere annientata dall'oblio dove nessuno potrà cercarmi, in poche parole sparire. La morte penso sia questo, quindi la esorcizzo per averne meno paura. CIAO
Ciao Poe, le poesie sono già libere e condivise è l'anima che stenta a confrontarsi con le altre. Chiusa nell'involucro del corpo anela a spazi più grandi e ad una condivisione totale che potrà trovare solo in uno spazio infinito, quello eterno di un altra esistenza. Un abbraccio felice Pasqua.