E alle tre del mattino ti sveglio, come se fosse il pianto di un neonato, e prima ancora di aprire gli occhi tu già mi sorridi: “Sono tornati, vero?”
sì, è arrivata la malinconia con la sua veste lorda, l’ansia che vola sopra una scopa e i pensieri che da bambino erano cattivi e ora sono serpenti.
ma appena apri la bocca diventano già “fiori e speranza”.
“Non è niente, domani arriva e va meglio. Domani arriva e poi passa.”
raccogli le mie lacrime in un bicchiere e mi prometti che saranno sogni.
e preghi per me, e trovi un pretesto per farmi ridere, sveglia a fare la guardia ai miei sogni.
alle tre del mattino ogni tuo gesto è amore. Poi fai il caffè: non metti zucchero, basta che lo giri con il dito.