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Pubblicata il 01/04/2026
E alle tre del mattino ti sveglio, come se fosse il pianto di un neonato, e prima ancora di aprire gli occhi tu già mi sorridi: “Sono tornati, vero?”
sì, è arrivata la malinconia con la sua veste lorda, l’ansia che vola sopra una scopa e i pensieri che da bambino erano cattivi e ora sono serpenti.
ma appena apri la bocca diventano già “fiori e speranza”.
“Non è niente, domani arriva e va meglio. Domani arriva e poi passa.”
raccogli le mie lacrime in un bicchiere e mi prometti che saranno sogni.
e preghi per me, e trovi un pretesto per farmi ridere, sveglia a fare la guardia ai miei sogni.
alle tre del mattino ogni tuo gesto è amore. Poi fai il caffè: non metti zucchero, basta che lo giri con il dito.
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Questa tua mi ha colpito tanto, si sente vita vera, la chiusa del caffè è potente, arriva come gesto concreto, tenero senza essere sdolcinato Da parte mia voto 5 Silia

il 01/04/2026 alle 12:13