le parole della poesia sono piedi scalzi che sorprendono, meravigliano, non si fanno sentire proprio perché scalzi attraversano il silenzio delle parole non dette...è solo presentimento di futuro sentimento! Ora un dubbio qui mi assale: perché aprile ancor non vale, perché quei piedi scalzi salteranno fino a maggio? Quale vantaggio, quale raggio di sole calzerà i piedi a maggio con trepide parole?
Perché usare l’espressione “piedi di maggio” invece di “piedi di aprile” ? Ha una musicalità più piena, quasi una fioritura sonora, penso. Maggio ha una vocale aperta e luminosa, un ritmo più rotondo, e soprattutto evoca il tepore che si stabilizza, la stagione che sboccia senza più esitazioni, la promessa di un’estate vicina. Lascia più tempo per la mia ripresa. Grazie.
Ho scattato una foto ai miei piedi. Sto cercando di capire se sono di maggio. Secondo me si! Ho dei piedi molto primaverili, anche estivi, se ci penso bene. Ci sono parole che calzano a pennello!
È un lusso, è un germoglio per ogni passo. "Viva i Piedi Primaverili"