L'eros nell'arte ha avuto periodi felici,allorche' i cosiddetti costumi ebbero un allentamento in vista dell'imminente rivoluzione socialista,finita in vacca,specie per l'Europa.Era necessaria?Non lo sapremo mai.Non sapendo nulla della signora Lisa Gastoni,l'uomo della strada poteva percepire a nervo la mancanza di fascino della propria compagna o moglie,dico Labbra di livido blu,75,non concedeva nulla,ne' al soggetto ne'alla sceneggiatura,eppure in trite scene di petting potevamo capire perche' una donna di mezza eta' era stata scelta tra altre,nel marasma.Lara Wendel,da ninfa,era un'atomica,ma non si concedeva,il mondo non sarebbe finito...troppo antipatica!
valerie Kapriski ha addirittura scritto un libro di poesie,ma Zulawski dava il senso ad una vita assurda in poche sequenze men che censurabili,irripetibili.E Bergman,ne L'adultera,del 70 concedeva un seno si,ma di Bibi A., seguendo mode e diktat.La pornografia non ha futuro,e la vera arte erotica,possiamo certificare,non e' mai esistita.