Quaresima, di mille sere,
passata a respirare l'odore, delle Primavere,
con una messa, alla mattina presto, prima di scuola,
e, quel puzzle, di un Cristo Risorto, da incollare con la colla.
quell'odore di incenso, ancora adesso lo sento, e, ci penso,
polvere di ricordi, mai restati sordi.
quaresima, è gente, che prega, e sembra, assente,
è penitenza, di non tenere carne in frigo, e in credenza.
muore, il mio Signore, c'è tristezza, in fondo al cuore,
anche se, alla sera, l'aria profuma già, di Primavera,
ma, prima di dormire,
a quella Croce, c'è sempre una preghiera in più, da dire,
una preghiera,
per le ingiustizie, della guerra.
nelle strade, e, nelle piazze,
il profumo di incenso, si mescola con quello dei dolci,
e, ogni sera,
si va a letto, con le mani sporche, di cera.
quaresima, è gente,
che, sembra sempre indifferente,
è un confessionale, una penitenza, un peccato in confidenza,
è, un Cristo messo in Croce, per una Passione atroce,
quaresima, è quell'amore, che tutti dobbiamo tirare fuori, dal cuore!