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Pubblicata il 24/03/2026
Nel corridoio senza ore
una candela si consuma
tra l’edera dei muri

sui vetri opachi
un volto mi imita,
sordo battito
sepolto nella luce.
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Scandaloso deja vu,GianLuigi,pure la candela "su tre" in corridoio,circa vent'anni fa in un monolocale a Vigevano!Ma la luce di cui parli,proveniva dalla camera da letto e diciamo soggiorno...La gattina Jenny,usciva dal letargo,con una sbadigliata radiante.

il 24/03/2026 alle 20:49

Sergio, ho afferrato solo in parte.

il 24/03/2026 alle 21:29

Grazie Silia, contento sia piaciuta.

il 24/03/2026 alle 21:30

Ti ringrazio molto.

il 24/03/2026 alle 22:50

Ottima.

il 24/03/2026 alle 22:51

Gentilissimo, grazie.

il 24/03/2026 alle 22:53

Molto bella e intrigante. Un caro saluto.

il 25/03/2026 alle 08:14

Grazie, contento dell'apprezzamento.

il 25/03/2026 alle 09:19

Interessante il tema del doppio. Il volto che imita mi piace molto.

il 25/03/2026 alle 15:14

Grazie Thea, colpito dalla tua indagine.

il 25/03/2026 alle 16:15

Pochi versi in cui si riassume tutto il fascino di una riflessione multipla variegata e moltiplicata dalle immagini che si susseguono con i ritmi del... anzi, dei respiri! Una sintesi magica di quell'universo complicato e contraddittorio che si cela in ciascuno di noi, e che tu hai saputo accendere in modo sorprendente... Colpita, affondata ed estasiata!

il 25/03/2026 alle 16:34

Grazie davvero. Un commento molto profondo che ha carpito perfettamente le pulsioni ispiratrici all'origine del testo. Io, colpito, affondato ed estasiato!

il 25/03/2026 alle 18:27

Tutto in quell'imitazione!

il 06/04/2026 alle 18:22

Grazie molte.

il 06/04/2026 alle 19:03

Grazie infinite, Anais. Mi avevi già commentato.

il 10/04/2026 alle 12:48