Una volta in primavera,penseremo all'inverno solo per racconti fantastici,di colore...
Il poeta descrive una città che esce da un lungo inverno, non solo climatico ma anche emotivo, fatto di malinconia e fatica. Con l’arrivo della primavera tutto sembra risvegliarsi: la natura, le strade, le persone. La città diventa un luogo vivo, che non vuole dormire, dove si intrecciano povertà e speranza, quotidianità e desiderio di cambiamento. Nei gesti semplici , i bambini che giocano, le coppie che passeggiano, chi cerca l’amore , si riflette una nuova energia, una voglia ritrovata di vivere. Il poeta sente un legame profondo con questo luogo, che lo ha cresciuto e formato, e riconosce nella sua gente la stessa forza e dignità, fatta di sacrificio e impegno per un futuro migliore. Alla fine emerge un senso di fiducia: dopo un periodo difficile, il futuro appare più limpido e il sogno di una vita migliore continua a esistere.Bel testo.saluti.