e se fosse per me,
quel respiro trattenuto,
quella sete di dolore
strozzata da vuoti
troppo profondi
per essere colmati
e se fosse per me,
questa ricerca infinita
tra le agitate maree
di invisibili sfumature
vane alla vista
degli occhi distratti
e se fosse per me,
questa notte di follia
dove solo le stelle
sanno custodire
segretamente i lontani
fantasmi dell’anima
e se fosse per me
ogni atomo del creato
ogni domanda
rivolta alla Luna
che a tutti sorride
stessa risposta
allora nulla avrebbe senso
non esisterebbe scrittura
non ci sarebbe propensione
né tragitto da condividere
ma il gioco vale la candela
perché so che esiste
qualcosa di più grande
che non è per me
e mai sarà per nessuno
e se fosse per me
io te lo regalerei
senza pensarci
perché se so che esiste
È solo grazie a quel sorriso
che farai domani
come in un eterno ritorno
di una scintilla accesa
in una precedente vita
che impaziente attendo
perché bruci via questi
insensati folli versi
e se fosse per me
inizierei a vivere
e placido delineerei
il perimetro delle
mie strane cicatrici
chiamandole destino.
ma no, ti assicuro che
tutto questo non è
per me, perché
se forse per me
saprei trattenerlo
saprei gestirlo
e invece Ti aspetto
oltre la paura di perderti
dove ogni ombra
trova la sua luce
ed ogni mia ferita
trova nel tuo nome
la sua ragione.
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